Si può vendere da casa in condominio? Regolamento, amministratore e adempimenti

Aggiornato il 14 ottobre 2026

Prima di iniziare, quasi tutti si chiedono: il condominio può vietarlo? Devo chiedere all'amministratore o portare la questione in assemblea? La risposta dipende da dove si svolge l'attività.

In questa guida spieghiamo in modo semplice la differenza tra usare le parti comuni e vendere dalla propria unità, e le buone pratiche per mantenere un buon rapporto con il condominio.

Minimarket nelle parti comuni: serve l'autorizzazione

Le parti comuni appartengono a tutti i condomini. Installare frigo, scaffali, distributori o una cassa nell'androne, nel cortile o in un locale comune cambia l'uso di quegli spazi: per questo di solito servono la decisione dell'amministratore e, secondo il regolamento, una delibera dell'assemblea, oltre a un contratto con l'azienda che gestisce il servizio.

Vendere dal proprio appartamento: cosa cambia

Quando il residente tiene alcuni prodotti nella propria unità e i vicini comprano da un'app, nulla viene installato nelle parti comuni e nessuno entra in casa per comprare. L'appartamento resta un'abitazione: niente insegna, vetrina, bancone o vendita al pubblico.

Attenzione però al regolamento: quello assembleare disciplina soprattutto l'uso delle parti comuni, mentre quello contrattuale, accettato da tutti i proprietari, può limitare alcune attività anche nelle singole unità. Se sei in affitto, controlla anche il contratto. Leggi le regole del tuo palazzo prima di iniziare.

Cosa caratterizza ciascuna situazione
Minimarket nelle parti comuniNegozio dall'appartamento (HomeMarket)
Usa spazi collettiviSìNo
Strutture installateFrigo, scaffali, cassaNessuna nelle parti comuni
Circolazione di clientiI condomini vanno al punto venditaNessuno entra nell'appartamento
Contratto con il condominioDi norma sìNo
Chi risponde dell'attivitàIl gestore e il condominio, secondo il contrattoIl residente che vende

Gli adempimenti per chi vende

Oltre alle regole del condominio ci sono quelle per l'attività: se vendi in modo continuativo servono in genere partita IVA (spesso con regime forfettario), SCIA al Comune per il commercio al dettaglio, i requisiti professionali per la vendita di alimenti (corso SAB, ex REC) e la notifica sanitaria all'ASL. Alcolici e tabacchi hanno requisiti a parte. Verifica con il Comune e con un commercialista.

Buone pratiche per vendere in condominio senza conflitti

  • Non usare androne, scale, pianerottoli, cortile o garage come magazzino o punto vendita.
  • Non ricevere clienti in casa: porta l'ordine alla porta del vicino.
  • Non chiedere aiuto al portiere o ad altro personale del condominio.
  • Fai i rifornimenti in orari tranquilli, senza ingombrare ascensori e passaggi.
  • Rispetta le regole su silenzio, sicurezza e accessi.
  • Non fare pubblicità nelle parti comuni o nei gruppi dove è vietata.
  • Conserva i prodotti in condizioni corrette di igiene, temperatura e scadenza.

Come parlarne con l'amministratore

Anche se non servono spazi, parlarne con l'amministratore evita malintesi. Spiega che l'attività è digitale, che non ci saranno strutture né clienti in giro e che la consegna la fai tu. Abbiamo preparato una pagina pensata per amministratori e condomini: HomeMarket per i condomini: inviagli il link.

Pronto a iniziare? Leggi i passi per aprire un minimarket in condominio e il confronto con il micromarket automatico.

Questa guida ha carattere informativo e non costituisce consulenza legale o fiscale. Il venditore è responsabile del rispetto del regolamento, del contratto e della normativa applicabile.

Domande frequenti

Il condominio può vietarmi di vendere prodotti dal mio appartamento?

Il condominio può tutelare tranquillità, sicurezza e decoro, e un regolamento contrattuale può limitare alcune destinazioni d'uso delle unità. Una vendita digitale, senza strutture nelle parti comuni e senza clienti in casa, è pensata per non incidere su questi aspetti, ma leggi il regolamento del tuo palazzo e, se hai dubbi, chiedi a un avvocato.

Serve una delibera dell'assemblea per usare HomeMarket?

HomeMarket non occupa parti comuni e non richiede contratti con il condominio. La delibera serve di solito quando si usano spazi collettivi, come per un micromarket automatico nell'androne.

Posso far consegnare gli ordini al portiere?

No. Il personale del condominio non deve partecipare all'attività: la consegna la fa il venditore, alla porta del vicino.

Il condominio ha responsabilità sulle vendite?

No. Il venditore agisce in proprio ed è responsabile dell'attività; il condominio non firma contratti, non riceve somme e non si assume obblighi.

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